Frammenti di record ...





Gianpietro Piccin | Professional Golf Teacher PGAI

Storia di un Record


A volte ci si chiede se il proprio destino non stia davvero nascosto in qualche angolo remoto, pronto a rivelarsi a chi ne sappia ascoltare la voce. Ero infatti soltanto un bambino quando mi ritrovai a passare ore davanti al televisore per seguire con estremo interesse le vicende di Lotti, personaggio di un cartone animato dell’epoca. Raccontava, guarda caso, la storia di un ragazzino che voleva diventare un campione di golf. E ci riusciva. Aveva cambiato la sua vita. Era diventato quello che sognava. Da allora la mia curiosità per quell’insolito sport crebbe a tal punto che mio padre, esasperato, costruì per me un putter casereccio col quale puttavo per ore in cortile. Persino mia madre mi regalò un ferro cinque che non ho mai usato in seguito, ma che conservo ancora. Passarono gli anni. Mi diplomai, prestai servizio militare e poi iniziai a lavorare.

Un caldo giorno del settembre 2001 mi trovavo in vacanza nella località balneare di Caorle quando vidi, passando in auto, un campo da golf. Era il “ Prà delle Torri”. In quel momento mi ripromisi che quando fossi ritornato a casa avrei provato anch’io. In un giorno di ottobre mi presentai presso il Golf Club “Cansiglio”, situato su un altopiano delle prealpi venete perché, abitando a Conegliano, era per me il più comodo da raggiungere. Da subito il maestro mi disse che ero tagliato per il golf, ma non ci feci più di tanto caso; avevo appena iniziato a giocare ed ero ancora nella fase in cui cercavo di capire se mi piaceva oppure no. Qualche settimana dopo venni a conoscenza che a Conegliano aveva aperto un nuovo campo pratica, il GC “Le Noghere”, e decisi quindi di iscrivermi li, essendomi più facile andare a praticare dopo il lavoro. Infatti questo sport mi aveva talmente catturato che arrivavo ad allenarmi fino alle undici di sera, col gelo e con la nebbia che spesso mi impediva di vedere dove finivano le mie moltissime palline tirate. Ero solo, stanco, con le luci accese, ma ero felice. Anche tutto il sabato ero là, sul campo. In questa struttura conobbi il maestro Marco Ceolin, che ancora adesso ringrazio per tutti gli insegnamenti che mi ha dato fin da subito. Iniziai con lui una lunga sessione di lezioni nell'inverno 2001. E’ stato il mio unico maestro. Marco mi disse che c'erano stati enormi miglioramenti in quella stagione e quindi nel marzo 2002 provai a prendere l'handicap, sempre al ”Prà delle Torri.” Andò bene e mi assegnarono un bel 32. L'annata 2002 fu un continuo allenamento per far gare e cercare di abbassare il più possibile il mio handicap finché arrivai a novembre 2002 avendone vinte talmente tante che a fine stagione mi ritrovai con un onorevolissimo 11.
In quel momento mi resi conto che forse potevo mirare a qualcosa di più.
L'inverno 2002 fu la stagione del cambio sostanziale del mio swing. Marco ed io lavorammo molto per modificarlo, in quanto avevo bisogno di un altro tipo di movimento se volevo giocare ad alti livelli. Iniziai la stagione 2003 piuttosto convinto, vincendo parecchie gare e mi ritrovai a fine anno con un handicap 4 che mi permetteva di accedere alle selezioni per diventare un insegnante di golf e quindi un professionista. Decisi quindi, dopo appena un anno e mezzo di golf, di tentare la qualifica a Roma, presso il Golf Club “Le Querce”, che però non riuscii a superare. Mi servì comunque come esperienza, in quanto giocai su un campo molto serio, con green preparati ad alto livello. Tornato afflitto da quell'avventura, mi rimisi al lavoro per affinare il mio gioco. Non saprei quantificare l'enorme quantità di palline che tirai e le infinite ore trascorse sul fairway. Però nel 2004 imparai a giocare decisamente meglio e la mia esperienza era aumentata. Quell'anno partecipai a tutte e tre le gare ufficiali, ad Asolo, in Cansiglio e al “Cà della Nave”, vincendole. A fine anno, arrivato a handicap 0, riprovai la qualifica per diventare professionista al Golf Club “Monticello”.
Feci 4 giri stupendi e dopo soli 2 anni e mezzo di golf riuscii a qualificarmi e a passare finalmente professionista.

Un record nazionale!

Mi iscrissi a quel punto alla Scuola Nazionale di Golf che ha sede presso il Golf Club” Le Querce” ed iniziai a gennaio 2005 i corsi che durarono 4 mesi, dove mi insegnarono la tecnica e la dinamica dello swing con importanti informazioni anche di psicologia. Davvero un grande bagaglio di informazioni. Dopo un anno di tirocinio iniziai a lavorare presso i Golf Club” Le Noghere”, “Il Bosco” e “Montebelluna”, tutti e tre dei campi pratica dove imparai molto e dove cominciai a conoscere i miei allievi. Ho lavorato per 2 anni anche al GC Prà delle Torri a Caorle (VE) ed ho organizzato diversi campi pratica estivi in montagna. Da alcuni anni insegno al Golf Club “Marco Polo” di Vittorio Veneto e ne ho la gestione, oltre ad andare a condividere i segreti di questo fantastico sport con tutti coloro che vogliano il mio aiuto.

Resto comunque un'agonista e giocare sarà sempre la mia passione!